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Parole che crescono

Parole che crescono è un progetto educativo che nasce dall'incontro tra lettura dialogica e Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) all'interno del nido di infanzia. Il progetto si fonda sull'idea che il linguaggio non si sviluppi solo attraverso le parole, ma prenda forma nella relazione, nel corpo, nei gesti e negli scambi quotidiani tra bambini e adulti. Attraverso la creazione di ambienti narrativi accessibili e l'uso di materiali di lettura simbolizzati, Parole che crescono promuove la partecipazione comunicativa di tutti i bambini, valorizzando la multimodalità come risorsa educativa. La lettura diventa così uno spazio condiviso di esplorazione, ascolto e costruzione di significato, in cui ogni bambino può trovare il proprio modo di partecipare. Il progetto si rivolge al contesto educativo del nido e coinvolge educatrici e famiglie in un percorso di riflessione e pratica condivisa, con l'obiettivo di favorire uno sviluppo comunicativo inclusivo e precoce, centrato sulla qualità dell'ambiente e delle relazioni.

Il laboratorio

Le attività di lettura dialogica in CAA sono state proposte con regolarità, utilizzando libri simbolizzati e strategie di modeling da parte degli adulti, in un clima di ascolto, attesa e partecipazione condivisa. L'attenzione non è stata posta sulla prestazione linguistica, ma sulla partecipazione e sulla qualità dell'interazione, valorizzando gesti, sguardi, vocalizzazioni e prime parole come forme significative di comunicazione. Il coinvolgimento delle educatrici e delle famiglie ha contribuito alla costruzione di un ambiente comunicativo più accessibile e coerente.

I risultati

Nel corso del laboratorio si è osservato un progressivo aumento dell'attenzione condivisa, della durata degli scambi e delle iniziative spontanee, espresse attraverso sguardi, vocalizzazioni e, laddove presenti, parole. I bambini hanno mostrato maggiore coinvolgimento nelle attività di lettura, una più attiva esplorazione dei libri e un incremento delle occasioni di turnazione comunicativa con l'adulto e con i pari. La presenza dei simboli e il modeling costante da parte degli adulti hanno favorito l'anticipazione, la comprensione della narrazione e la possibilità di intervenire in modo intenzionale, anche per i bambini con competenze linguistiche emergenti. I risultati hanno inoltre messo in luce una dimensione collettiva del cambiamento. I benefici osservati non si sono limitati a singoli bambini, ma hanno interessato l'intero gruppo, suggerendo che un ambiente narrativo accessibile e multimodale favorisca la partecipazione comunicativa diffusa.

I nostri libri


Tesi e guida per i genitori


Chi siamo?


Siamo Anna Madonna e Carmen Beraldi, logopediste con una lunga esperienza clinica maturata all’interno del Servizio di Neuropsichiatria Infantile del territorio di Bologna, dove lavoriamo rispettivamente dal 1998 e dal 2003. Nel corso degli anni abbiamo accompagnato bambini, famiglie e insegnanti, collaborando con scuole, servizi educativi e professionisti della rete territoriale. La nostra pratica professionale si fonda su una visione della comunicazione che va oltre la competenza individuale: la intendiamo come un processo che nasce e si sviluppa nelle relazioni e nei contesti di vita quotidiana. Questo orientamento ha guidato il nostro progressivo avvicinamento alla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), intesa come approccio clinico ed educativo capace di garantire il diritto alla comunicazione, alla partecipazione e all’inclusione. Nel 2025 abbiamo frequentato il Master in Comunicazione Aumentativa Alternativa, un percorso che ha rappresentato per entrambe una svolta significativa. Ci ha permesso di rimettere in discussione pratiche consolidate, integrare competenze specialistiche e riportare il lavoro clinico nei luoghi in cui la comunicazione accade davvero, in particolare la scuola e i servizi educativi. Il nostro lavoro nasce dall’incontro tra esperienza clinica, formazione e attenzione ai contesti, con l’obiettivo di costruire interventi condivisi, significativi e sostenibili per i bambini con disabilità e per le loro famiglie. Crediamo in una logopedia capace di stare nei contesti, valorizzare le relazioni e promuovere opportunità comunicative reali, accessibili e partecipate.

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